C’è un momento, davanti a un menù, in cui capisci subito se stai per vivere una cena memorabile o una piccola fregatura. Io lo riconosco quando vedo due cose insieme, sala piena di gente del posto e piatti “semplici” raccontati con orgoglio. È lì che spesso succede la magia, mangi benissimo e spendi meno di quanto pensavi.
Il segreto non è “il ristorante”, è il contesto
Quando qualcuno mi chiede “dove si mangia bene spendendo poco in Italia?”, la tentazione è dare un indirizzo e chiuderla lì. Ma la verità è più utile: ci sono zone dove la qualità è alta per tradizione e il conto resta umano, soprattutto se punti su trattorie, bistrot ben guidati e una buona osteria.
Detto questo, se vuoi davvero “un posto” su cui scommettere a occhi chiusi, ecco la mia risposta concreta.
Il posto che vince spesso: la Puglia (tra terra e mare)
Tra tutte le regioni, la Puglia è quella che più spesso mi regala lo stesso pensiero: “Possibile che costi così poco?”. Merito di materie prime forti, cucina diretta, porzioni generose e una cultura dell’ospitalità che non vive di fronzoli.
Ecco tre tappe perfette per chi vuole mangiare bene sotto i 20-30 euro:
- Mezza Pagnotta (Ruvo di Puglia): menu abbondante, sapori netti, e quella sensazione di uscire sazio e contento senza aver fatto danni al portafoglio.
- Barz8 (Bisceglie): sul porto, atmosfera mediterranea e piatti che giocano con il pescato e le ricette locali, conviene prenotare se vuoi i tavoli esterni.
- Bari e dintorni: anche senza “il locale giusto”, tra panifici, friggitorie e cucina di mercato ti costruisci una giornata golosa con pochissimo.
Se hai pochi giorni e vuoi massimizzare rapporto qualità-prezzo, io partirei proprio da qui.
Quando vuoi qualità “certificata”: i Bib Gourmand Michelin
A volte vuoi spendere poco, sì, ma con la tranquillità di una selezione fatta bene. In questo caso i Bib Gourmand della Guida Michelin sono una bussola pratica, indicano locali con ottimo rapporto qualità-prezzo.
Quattro indirizzi da tenere a mente:
- L’Ortone (Firenze): vicino a Sant’Ambrogio, cucina stagionale e griglia, perfetto se ami i sapori toscani, con qualche eccezione più cara tipo la bistecca.
- Carnal (Roma): “pop” latino-americano, tacos e ceviche con ingredienti italiani, vibrazione da serata facile con cocktail.
- Moi (Roma): piccolo e smart, menu che cambia, carne, pesce e verdure senza pose.
- Barz8 (Bisceglie): torna anche qui, perché quando un posto funziona, lo senti.
Osterie e trattorie dove esci felice (e non spennato)
Qui entra in gioco la parte più bella, i locali che sembrano “normali” finché non assaggi.
- Roccamaia (Pievebovigliana, Marche): tradizione contadina, piatti sostanziosi, tagliatelle di castagne, cinghiale, e un tiramisù che spesso chiude la giornata nel modo giusto.
- Buchicchio (Roma): classici romani, carbonara, coda alla vaccinara, e anche carne di livello.
- Osteria Donna Teresa (Napoli): polpette fritte nel sugo, gestione familiare, fila frequente, e di solito un motivo c’è.
- Altri nomi da segnare: Oasis Sapori Antichi (Vallesaccarda), Locanda Mammì (Agnone), Il Marin (Genova).
Se hai fretta: street food sotto i 10 euro
Quando sei in giro tutto il giorno, il risparmio vero lo fai qui.
- Roma: Trapizzino, Pastificio Guerra (pasta fresca da asporto), pizza bianca con mortadella.
- Torino: panini di Bar Norman, patate ripiene da Poormanger.
- Firenze: lampredotto, se vuoi capire la città in un morso.
Come spendere meno senza rinunciare al gusto
Tre regole pratiche, provate sul campo:
- cerca menu del giorno e piatti “di mercato”
- pranza fuori e cena semplice (spesso il pranzo ha prezzi migliori)
- nei weekend prenota, i posti giusti si riempiono prima
Se vuoi una risposta netta, la mia è questa: punta sulla Puglia come base, poi usa Bib Gourmand, osterie e street food come strumenti. Così mangi davvero bene, e il conto resta sorprendentemente leggero.




