Ci sono viaggi in cui non cerchi la “foto perfetta”, ma quel momento rarissimo in cui senti che un posto ti sta parlando davvero, senza code, senza folla, senza il rumore di mille itinerari uguali. Se nel 2026 vuoi l’Italia così, più intima e respirabile, la buona notizia è che esiste, basta spostare lo sguardo.
Perché puntare a Sud e sui piccoli comuni nel 2026
Le mete classiche sono meravigliose, ma spesso diventano una prova di resistenza tra biglietti contingentati, prezzi alti e strade sature. Le regioni meridionali e i borghi meno noti, invece, offrono due vantaggi concreti:
- Rapporto qualità-prezzo migliore su cibo, alloggi e attività quotidiane
- Ritmi più lenti, perfetti per uno slow travel che non sembra una corsa
In più, le strategie turistiche italiane stanno spingendo sempre di più verso esperienze autentiche e soggiorni più lunghi, soprattutto fuori stagione, per distribuire i flussi oltre le solite capitali d’arte.
Puglia: bianco abbagliante, mare trasparente, vita semplice
La Puglia funziona benissimo se vuoi un’Italia autentica e “leggera”, dove ti basta una passeggiata tra case imbiancate e un bagno al tramonto per sentirti in vacanza sul serio. È il classico posto in cui ti accorgi che stai spendendo meno, ma stai vivendo di più.
Cosa cercare, in pratica:
- Borghi dell’entroterra (più tranquilli delle località super note)
- Spiagge e calette raggiungibili al mattino presto, quando il mare è ancora “tuo”
- Cucina quotidiana, quella delle osterie senza insegna luminosa, con piatti semplici e memorabili
Il segreto è non “collezionare” tappe: scegli una base e esplora a raggiera, così eviti trasferimenti continui e ti godi l’atmosfera.
Marche: la Toscana che non ti aspetti, ma senza il frastuono
Le Marche sono una sorpresa che di solito arriva tardi, e per fortuna. Paesaggi morbidi, colline, arte e città eleganti, però con un tono più discreto, quasi confidenziale. Se ami la cultura, qui trovi centri storici vivi, non solo scenografie.
Due nomi da segnare:
- Urbino, con la sua potenza rinascimentale e l’aura da città universitaria
- Ascoli Piceno, dove le piazze di travertino sembrano fatte apposta per una sosta lenta
E se ti interessa l’aspetto storico-artistico, molte esperienze locali ruotano attorno a circuiti riconosciuti a livello UNESCO, spesso con una fruizione molto più rilassata rispetto alle grandi città.
Molise e Friuli Venezia Giulia: due estremi, stessa promessa
Quando vuoi davvero “staccare”, il Molise è quasi un trucco. Natura, tradizioni, paesi piccoli e silenzi veri. È la scelta giusta se cerchi autenticità e cammini facili, senza l’ansia di prenotare tutto settimane prima.
Il Friuli Venezia Giulia, invece, è un mondo di confine affascinante: paesaggi alpini, architetture eleganti, vini e cucina con influenze multiple. È perfetto se vuoi alternare città ordinate, colline e aria di montagna, con spostamenti spesso rapidi.
Ischia: l’isola “sorella” che resta umana
Se sogni un’isola nel Golfo di Napoli, ma non vuoi sentirti in passerella, Ischia è una scelta intelligentissima. Ha mare, borghi, sentieri, e soprattutto quel mix raro di vacanza balneare e benessere naturale, grazie alle acque termali.
Consiglio pratico: fai almeno una giornata senza spiaggia, solo camminate e soste lente, perché l’anima dell’isola si capisce nei suoi ritmi, non solo in riva al mare.
Matera: il posto che sembra un set, ma è vita vera
Matera, in Basilicata, è uno di quei luoghi che non assomigliano a niente di ciò che hai già visto. I Sassi, le luci serali, i vicoli, tutto crea un senso di viaggio “altrove”, pur restando in Italia. E, proprio perché molti la visitano di passaggio, chi si ferma due notti se la gode molto meglio.
Strategie semplici per evitare le masse (davvero)
Nel 2026, più che inseguire l’alta stagione, conviene giocare d’anticipo con scelte concrete:
- Viaggia fuori stagione (primavera e inizio autunno sono l’oro)
- Scegli una base unica e fai escursioni giornaliere
- Preferisci piccoli comuni e mercati locali, invece delle “top 10” su tutti i social
- Allunga il soggiorno, meno tappe, più profondità
Alla fine la domanda non è “dove scappare dalla folla”, ma “dove tornare a sentire l’Italia”. E tra Puglia, Marche, Molise, Friuli Venezia Giulia, Ischia e Matera, nel 2026 hai più risposte di quante immagini.




