C’è un punto della cucina che, ammettiamolo, finisce spesso nel regno del “ci penserò poi”: la superficie sopra i pensili. Non la vedi, non la tocchi ogni giorno, ma lei è lì, a collezionare polvere e quel velo appiccicoso di grasso che arriva dai fornelli. La buona notizia è che puoi pulirla quasi senza fatica, basta smettere di fare l’errore più comune.
Perché sopra i pensili sembra “impossibile” da pulire
Quando lo sporco resta lì per settimane, succede una cosa molto semplice: la polvere si mescola ai vapori di cottura e diventa una patina. Se ci passi subito un panno umido, quella patina si trasforma nella classica “pappetta” che si spalma, si incolla e ti fa perdere tempo.
Il trucco poco conosciuto, ma davvero risolutivo, è uno solo: prima a secco, poi umido. In questo ordine.
La miscela sgrassante che funziona davvero (e non profuma di laboratorio)
Io preparo tutto in uno spruzzino, così è pronto quando mi viene voglia di fare una pulizia veloce.
Occorrente nello spruzzino:
- 400 ml di acqua tiepida, aiuta a sciogliere il grasso
- 4 gocce di detersivo per piatti, “aggancia” lo sporco
- mezzo bicchiere di aceto bianco, rifinisce e riduce gli aloni
Nota fondamentale, che fa la differenza tra “pulito” e “disastro”: spruzza sempre sul panno, mai direttamente sul pensile. Così eviti gocciolii, infiltrazioni e rigonfiamenti, soprattutto se ci sono bordi delicati o finiture sensibili.
Metodo passo per passo, senza stress e senza strofinare come un matto
Qui sotto trovi la sequenza che, una volta provata, diventa automatica. E sì, funziona anche quando sopra c’è quella patina che sembra cemento.
- Rimozione a secco
- Prendi un panno in microfibra asciutto (oppure una spazzola piatta con estensione).
- Passalo lentamente: l’obiettivo è catturare tutto quello che è “secco” prima di bagnarlo.
- Se puoi, fai movimenti ampi e controllati, senza scuotere troppo, così non fai cadere polvere ovunque.
- Passata umida controllata
- Spruzza la miscela sul panno (non fradicio, solo umido).
- Procedi a strisce dall’alto verso il basso, seguendo le venature se il pensile è in legno o effetto legno.
- Se senti il panno che “scatta” o fa attrito, è normale: è il grasso che sta cedendo. Continua senza premere troppo.
- Asciugatura immediata
- Usa un secondo panno asciutto in microfibra.
- Asciuga e lucida subito: così eviti aloni e soprattutto possibili gonfiori.
Un dettaglio pratico: se lo spazio sopra è molto lungo, lavora “a zone” di circa mezzo metro. Ti dà una sensazione di progresso e ti evita di tornare più volte sugli stessi punti.
L’alternativa geniale: la barriera protettiva (pulizia quasi automatica)
Se vuoi trasformare questa pulizia in una non pulizia, c’è una soluzione molto furba: creare una barriera sopra i pensili.
Come fare:
- Taglia un foglio protettivo a misura (plastica o carta adesiva adatta).
- Appoggialo sopra, ben disteso.
- Ogni 1-4 mesi, lo rimuovi e lo sostituisci.
A quel punto, sotto ti resterà solo una passata veloce con panno e detergente neutro (o bicarbonato molto diluito). È uno di quei trucchi che ti fanno pensare: “Perché non l’ho fatto prima?”.
Routine semplice per non far accumulare lo sporco
La costanza qui è tutto, ma non serve farlo ogni giorno.
- Ogni settimana: passata rapidissima a secco (2 minuti, davvero).
- Ogni 2-3 settimane (o più spesso se friggi): pulizia completa con la miscela sgrassante.
- Strumenti ideali: panni in microfibra, spruzzino, spugnetta non abrasiva. Evita prodotti aggressivi su superfici lucide.
Se i pensili sono in legno: il tocco finale che li fa “nuovi”
Dopo la pulizia, se vuoi proteggere e ravvivare:
- una goccia di olio di lino, oppure
- una miscela semplice limone + olio d’oliva
Lascia agire 2-3 ore e poi lucida con un panno asciutto. Il risultato è una superficie più uniforme, meno opaca e, cosa importante, un po’ più resistente allo sporco futuro.
Alla fine, il segreto è tutto qui: prima togliere la polvere a secco, poi sgrassare con delicatezza e asciugare subito. Il resto, è solo una questione di abitudine. E la prossima volta che alzerai lo sguardo sopra i pensili, non avrai più quella fastidiosa sensazione di “non voglio sapere cosa c’è lì sopra”.




