C’è un momento, durante il Carnevale, in cui ti avvicini al vassoio e pensi: “Ok, queste sono quelle giuste”. Leggere, tonde, gonfie, quasi vuote dentro, con quella crosticina sottile che scrocchia appena. La “magia” non arriva da una bustina segreta o da un aroma misterioso, arriva da un impasto preciso e da una frittura guidata con attenzione.
Il vero segreto: una base da pasticceria
La chiave per frittelle di Carnevale gonfie e leggere è la pasta choux, quella che in pasticceria dà vita a bignè e éclair. È un impasto che non ha bisogno di lievitazione perché, in cottura, sfrutta il vapore: se lo prepari bene, si gonfia da solo e crea una cavità interna che rende ogni boccone arioso.
Qui sta il punto: non è “un ingrediente miracoloso”, è una combinazione di tecniche, tempi e temperature. E sì, richiede un po’ di attenzione, ma ripaga subito.
Ingredienti (per circa 30-35 frittelle piccole)
- 250 ml di acqua (oppure 125 ml acqua + 125 ml latte)
- 100 g di burro
- 15 g di zucchero
- 1 pizzico di sale
- 150 g di farina 00 setacciata
- 4 uova (medie), a temperatura ambiente
- Olio di semi per friggere (abbondante)
- Zucchero semolato per la finitura
Preparazione della pasta choux, senza paura
La choux si costruisce in due fasi: prima cuoci farina e liquidi, poi incorpori le uova. Sembra tecnica, ma in realtà è molto “fisica”, ti guida la consistenza.
Punti chiave da tenere a mente:
- Farina setacciata: evita grumi e rende l’impasto più uniforme.
- Impasto ben asciugato: meno umidità inutile, più vapore utile in frittura.
- Uova con pazienza: una alla volta, sempre, senza fretta.
Metodo
Porta a ebollizione la base
In una casseruola metti acqua (o acqua e latte), burro, zucchero e sale. Porta a bollore, deve sciogliersi tutto e sobbollire con decisione.Versa la farina in un colpo solo
Togli per un attimo dal fuoco, aggiungi tutta la farina setacciata insieme e mescola energicamente con un cucchiaio di legno. Poi rimetti sul fuoco.Asciuga l’impasto (questa è la svolta)
Cuoci 2-3 minuti mescolando sempre, finché l’impasto diventa compatto e si stacca dalle pareti. Dovresti vedere una lieve “patina” sul fondo della pentola, è un buon segnale: stai eliminando l’acqua in eccesso.Fai intiepidire e incorpora le uova
Trasferisci l’impasto in una ciotola e lascialo intiepidire 5 minuti. Aggiungi le uova una alla volta, mescolando finché ogni uovo è completamente assorbito. All’inizio sembrerà separarsi, poi torna liscio e lucido. La consistenza finale deve essere morbida, sostenuta, e cadere a “nastro” spesso.Scalda l’olio alla temperatura giusta
Porta l’olio a 160-180°C e mantienilo costante. Se è troppo basso, le frittelle si appesantiscono; se è troppo alto, scuriscono fuori e restano crude dentro. Trucco pratico: una goccia d’impasto deve salire subito a galla e iniziare a sfrigolare con vivacità.Forma palline piccole e uniformi
Con due cucchiaini preleva porzioni da 1-2 cm e falle scivolare nell’olio. Meglio piccole: cuociono in modo omogeneo e gonfiano senza sorprese.Friggi poche per volta e ruota spesso
Non sovraffollare la pentola, così la temperatura non crolla. Dopo 20-30 secondi inizia a girarle e continua a ruotarle: è il gesto che aiuta il gonfiore regolare e la colorazione uniforme.Scola e zucchera subito
Quando sono dorate e leggere, scolale su carta assorbente e passale immediatamente nello zucchero semolato. Lo zucchero aderisce meglio quando sono ancora calde.
Il controllo finale: come capire se sono “da vetrina”
Le frittelle perfette si riconoscono così:
- sono leggere in mano, quasi vuote
- hanno una crosticina sottile e asciutta
- all’interno sono ariose, non gommose
E la cosa più bella è questa: non stai inseguendo un segreto irraggiungibile, stai semplicemente usando la tecnica giusta. Una volta provata, diventa la tua ricetta “sicura”, quella che funziona ogni anno, senza ansia e con un profumo che sa di festa.



