Ti accorgi che qualcosa non va sempre allo stesso modo: una macchia umida che cresce sul muro, un rivolo d’acqua che scende dove non dovrebbe, quel rumore “a cascata” durante il temporale. E la tentazione, lo so, è prendere una scala e “fare in fretta”. Ma si può pulire una grondaia intasata in sicurezza, restando da terra, con qualche accorgimento intelligente e gli strumenti giusti.
Prima di tutto: capire l’intasamento (senza indovinare)
Le grondaie si intasano quasi sempre per tre motivi:
- Foglie secche e aghi di pino, leggeri ma voluminosi
- Fango compatto e residui umidi, che fanno “tappo”
- Piccoli detriti, semi, granuli di tegole o polvere, che col tempo diventano una crosta
Un controllo semplice è guardare l’acqua durante un getto dal tubo da giardino: se ristagna o trabocca, l’ostruzione è vicina. Se invece l’acqua scorre ma gocciola dai giunti, potresti avere un problema di tenuta, non solo di sporco.
Il metodo più pratico: asta telescopica con spazzola
Se l’intasamento è soprattutto di residui asciutti, l’asta telescopica è spesso la scelta più pulita e controllabile. L’idea è semplice: lavori a piccoli tratti e “trascini” fuori le foglie.
Consigli che fanno la differenza:
- Scegli una spazzola orientabile, o uno scovolino, o una piccola paletta
- Procedi a segmenti di 50-80 cm, senza cercare di “fare tutto in una botta”
- Meglio due passate leggere che una aggressiva, riduci schizzi e stress sulle giunzioni
- Tieni un secchio o un telo a terra nel punto di caduta, ti ringrazierai dopo
Questo sistema è ideale quando vuoi evitare acqua ovunque e preferisci un’azione meccanica controllata.
Quando lo sporco è duro: idropulitrice con ugello per grondaie
Se senti che dentro c’è un tappo più compatto (fango, residui incollati, materiale umido), l’idropulitrice con ugello specifico è un alleato serio.
Come usarla senza fare danni:
- Monta l’ugello per grondaie e parti con pressione moderata
- Aumenta solo se necessario, alcune grondaie, soprattutto più leggere, non amano gli eccessi
- Lavora “a ritroso”, spingendo lo sporco verso lo scarico (pluviale) o verso un punto di raccolta
Se vuoi una soluzione ancora più comoda, esistono sistemi con una piccola slitta di pulizia: la posizioni nella grondaia e, collegata alla pistola, avanza grazie alla pressione dell’acqua, spostando lo sporco verso la parte posteriore. Dopo il posizionamento iniziale, l’operazione può restare completamente da terra.
Alternativa veloce in autunno: aspirafoglie con prolunga
Per foglie leggere e asciutte, l’aspirafoglie con prolunga è sorprendentemente efficace, soprattutto se la grondaia è raggiungibile dal basso senza manovre complicate.
Funziona bene quando:
- le foglie non sono ancora diventate “pappa”
- vuoi fare manutenzione rapida e frequente
- il problema è stagionale, tipicamente tra ottobre e dicembre
La soluzione economica: tubo flessibile con getto forte
Non hai un’idropulitrice? Un tubo flessibile con un getto d’acqua deciso può comunque smuovere molto, specie se alterni acqua e spazzola.
Trucco pratico: fai prima una passata con l’asta per liberare il grosso, poi risciacqua. Così eviti di creare subito una zuppa che si incolla peggio.
Sicurezza e tempismo: il “quando” vale quanto il “come”
La pulizia è più semplice dopo diversi giorni di bel tempo: l’acqua stagnante evapora e i residui diventano meno pesanti e più facili da rimuovere.
Checklist minima, sempre:
- Guanti protettivi (trovi spigoli, viti, detriti taglienti)
- Scarpe con suola antiscivolo
- Occhiali protettivi se usi acqua in pressione
- Un test finale: piccolo getto dal tubo e verifica che l’acqua scorra fino al pluviale, senza trabocchi
Se ti serve un aiuto in più, uno scovolino lungo a uncino con setole rigide può staccare quei “tappi” che sembrano cemento.
E se la casa è alta? Quando conviene chiamare un professionista
Se la palazzina è molto alta, o i pluviali sono in zone difficili, è sensato affidarsi ad aziende specializzate con funi e imbracature. Non è una resa, è buon senso: la sicurezza viene prima di tutto, anche quando l’ostruzione sembra “solo una manciata di foglie”.
Il punto chiave: prevenire è più facile che disintasare
La grondaia è, in fondo, un piccolo sistema di drenaggio: se la mantieni pulita con interventi brevi e regolari, non arrivi mai al giorno in cui l’acqua ti “presenta il conto”.
Basta poco: un controllo a ogni cambio stagione, una pulizia leggera in autunno, e un risciacquo di verifica. Restando con i piedi ben piantati a terra.




