Blatte in casa? Ecco quanto tempo resistono e il trucco per eliminarle più velocemente

La prima volta che ne vedi una, spesso succede così, luce accesa di colpo, un fruscio, poi quel movimento rapido verso l’ombra. E la domanda arriva subito, quasi istintiva: “Quanto tempo possono resistere qui dentro?” Capirlo è già metà della soluzione, perché con le blatte (o scarafaggio, se preferisci il termine più comune) vince chi toglie loro le condizioni giuste, non chi si limita a “spruzzare e sperare”.

Quanto resistono senza cibo e senza acqua (la risposta che ti serve)

In un ambiente domestico, molte blatte possono sopravvivere fino a un mese senza cibo. È un dato che spiazza, ma ha senso: rallentano il metabolismo e si arrangiano con micro briciole, residui e persino materiali organici che non considereresti “cibo”.

L’acqua, però, è il loro tallone d’Achille. In genere difficilmente superano una settimana senza acqua. Tradotto: puoi avere una cucina pulita, ma se c’è una perdita sotto il lavello, un rubinetto che gocciola o condensa costante, stai offrendo loro ciò che davvero le tiene in vita.

E la durata complessiva? Una blatta “media” vive circa un anno, e in condizioni molto favorevoli può arrivare anche a 18 mesi.

Specie diverse, tempi diversi

Non tutte sono uguali, e questo cambia sia la sopravvivenza sia i tempi di eliminazione. Ecco una sintesi pratica:

Specie (tra le più comuni)Vita mediaTempo tipico di azione dei trattamenti
Blatta germanica6-9 mesi circa15-20 giorni
Blatta americanafino a oltre 1 anno30-40 giorni
Blatta orientaleoltre 1 anno (spesso)30-40 giorni

Questi numeri non sono una “sentenza”, ma aiutano a capire perché a volte sembra che non finiscano mai.

I tre fattori che le fanno “durare” in casa

Se dovessi immaginare le blatte come in cerca di un piccolo microclima perfetto, ecco cosa stanno inseguendo.

  • Umidità: sopra il 70% la loro sopravvivenza aumenta in modo netto. Cucine e bagni sono i loro resort.
  • Temperatura: tra 20 e 30°C sono al massimo della forma. Se fa più freddo si muovono meno, consumano meno energia e possono “tirare avanti” anche più a lungo.
  • Nascondigli e passaggi: fessure, battiscopa staccati, fori dei tubi, retro degli elettrodomestici. Più rifugi hanno, più è difficile colpirle tutte.

Perché non spariscono subito (anche se tratti)

Il punto che molti scoprono tardi è questo: le uova sono spesso molto resistenti e non vengono colpite facilmente dai prodotti. Quindi puoi eliminare gli adulti che vedi, ma dopo poco tempo spuntano nuove giovani blatte.

Ecco perché, quando si parla di eliminare una colonia, sono spesso necessari interventi ripetuti ogni 2-4 settimane. Non è accanimento, è strategia: si colpiscono le “ondate” successive che emergono dal ciclo vitale.

Il trucco per eliminarle più velocemente: togli l’acqua prima di tutto

Se vuoi accelerare davvero, il trucco è semplice e poco spettacolare, ma potentissimo: eliminare le fonti d’acqua.

Cosa significa, in concreto?

  1. Ripara anche le micro perdite (sotto lavello, scarichi, flessibili).
  2. Asciuga la sera (lavello, doccia, pavimento vicino ai sanitari).
  3. Riduci la condensa (ventilazione, finestre, aspiratore).
  4. Se serve, usa un deumidificatore o aumenta il ricambio d’aria.

Quando l’acqua scarseggia, non solo resistono meno, ma tendono anche a muoversi di più per cercarla, e questo le espone ai punti esca e alle zone trattate.

Piccolo piano d’azione domestico (che regge nel tempo)

Per evitare il classico “spariscono e poi tornano”, prova questa routine essenziale:

  • Sigillare crepe e passaggi con silicone o mastice (soprattutto vicino a tubi e battiscopa).
  • Igiene mirata, più che ossessiva: niente briciole sotto forno e frigo, contenitori chiusi, pattumiera con coperchio.
  • Applicazione precisa dei trattamenti: concentrati su percorsi, angoli caldi, retro elettrodomestici, non solo sulle zone “in vista”.
  • Monitoraggio periodico: controlli ogni 4-8 settimane, soprattutto nei mesi caldi e umidi, quando la riproduzione accelera.

Quando ha senso chiamare un professionista

Se le vedi anche di giorno, se compaiono in più stanze, o se noti segni costanti (escrementi, odore, individui piccoli e grandi insieme), probabilmente c’è una colonia già avviata. In quel caso un intervento strutturato, con richiami programmati, ti fa risparmiare tempo, tentativi e frustrazione.

La buona notizia è che la domanda iniziale ha una risposta pratica: possono resistere a lungo senza cibo, ma non senza acqua. Se tagli quella, hai appena messo il cronometro dalla tua parte.

Redazione Franco News

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