Ti è mai capitato di aprire la finestra, sentire quel fruscio d’ali e pensare, “Eccoli di nuovo”? I piccioni sono testardi, ma c’è una cosa che li manda davvero in crisi: certi odori intensi. Non è magia, è semplice biologia, il loro olfatto e la loro sensibilità a profumi pungenti li spingono a cercare un posto più tranquillo.
Perché alcuni odori li fanno scappare
I piccioni non “odiano” un balcone in sé, evitano ciò che percepiscono come fastidioso o potenzialmente pericoloso. Gli aromi molto speziati, gli agrumi e alcune essenze erbacee, se usati con costanza, rendono l’area meno invitante, soprattutto quando stanno scegliendo dove posarsi o nidificare.
La chiave è questa: l’odore deve essere presente, riconoscibile e ripetuto nel tempo. Un’unica applicazione, fatta una volta e poi dimenticata, raramente basta.
Spezie forti: il trucco più semplice (e spesso il più efficace)
Quando si parla di “puzza” che tiene lontani i piccioni, le spezie sono la prima cosa da provare, perché sono economiche e immediate.
Le più utili sono:
- Pepe (meglio se nero macinato fresco)
- Peperoncino in polvere e pepe di Cayenna
- Cannella (meno pungente, ma persistente)
Il motivo è la presenza di composti irritanti e aromatici, in particolare la capsaicina, che rende l’ambiente sgradevole per molti volatili.
Come usarle senza fare disordine
- Metti un cucchiaino di spezie in piccole ciotoline pesanti (così non volano via).
- In alternativa, riempi sacchetti traspiranti o garze e fissali in un angolo riparato.
- Sui davanzali, se vuoi spolverare direttamente, fallo in modo leggerissimo e solo dove non rischi di bagnare o lavare subito.
Consiglio pratico: dopo pioggia o umidità, l’effetto cala, quindi conviene rinnovare ogni 2 o 3 giorni.
Oli essenziali e piante aromatiche: profumo per te, “fastidio” per loro
Qui la sensazione è quasi paradossale: odori che noi troviamo freschi e piacevoli possono risultare invadenti per i piccioni.
Gli oli essenziali più usati sono:
- Agrumi (limone, arancia, lime)
- Menta piperita
- Lavanda
E tra le piante aromatiche, funzionano bene menta, rosmarino, basilico e lavanda, soprattutto se il balcone è piccolo e l’aroma si concentra.
Metodo facile con batuffoli di cotone
- Metti 3 o 4 gocce di olio essenziale su un batuffolo.
- Inseriscilo in un vasetto con coperchio forato (o un contenitore con piccoli buchi).
- Posizionalo vicino ai punti dove i piccioni si posano.
Importante: non esagerare con le quantità, l’obiettivo è un odore costante, non una “bomba” che poi svanisce in un’ora.
Aceto bianco: l’odore netto che cambia l’aria del balcone
L’aceto bianco è uno di quei rimedi che senti subito: è intenso, tagliente, e proprio per questo può ridurre la voglia dei piccioni di fermarsi.
Come applicarlo
- Diluisci 1 parte di aceto e 1 parte di acqua.
- Spruzza su superfici lavabili (non su piante delicate o pietre porose).
- Ripeti 2 o 3 volte a settimana, o dopo la pioggia.
Bonus: aiuta anche a eliminare residui di odori che “segnalano” il territorio.
Cosa evitare (o usare con estrema cautela)
A volte si sente parlare di sostanze dall’odore forte come la naftalina. Qui però è meglio fermarsi un attimo: può essere irritante e potenzialmente nociva per persone e animali domestici, soprattutto in spazi piccoli e ventilati male. Se l’obiettivo è una soluzione naturale e tranquilla da gestire in casa, conviene puntare su spezie, oli essenziali e una buona routine di pulizia.
La strategia che funziona davvero: odore + costanza + ordine
Gli odori aiutano, ma rendono al massimo quando li abbini a piccole abitudini:
- Rimuovere briciole e ciotole d’acqua (anche quelle dei sottovasi)
- Pulire spesso i punti di sosta
- Alternare 2 odori (per esempio peperoncino e menta) per evitare “assuefazione”
Se cerchi “l’odore che li fa scappare subito”, il più immediato, nella pratica, è il mix di peperoncino e menta piperita: pungente, riconoscibile, e facile da rinnovare. Con un po’ di costanza, quel davanzale torna finalmente a essere tuo.




