Ti è mai capitato di accendere la luce in bagno, nel cuore della notte, e vedere qualcosa sfrecciare verso una fessura? In quei due secondi di silenzio ti arriva addosso una sensazione precisa: non è “un caso”. E spesso hai ragione, perché certi insetti notturni compaiono quando hanno già trovato in bagno il loro posto perfetto.
Perché succede proprio di notte (e proprio in bagno)
Il bagno è una piccola oasi: acqua, calore, umidità e angoli nascosti. Di giorno sembra tutto sotto controllo, ma di notte, quando c’è buio e quiete, alcuni insetti escono a cercare cibo e soprattutto acqua. Se li vedi, non significa solo che “sono entrati”, può voler dire che c’è una colonia radicata nelle vicinanze, spesso dietro rivestimenti, nei passaggi delle tubature o vicino agli scarichi.
I principali “ospiti” notturni: chi sono davvero
Blatte (scarafaggi)
Sono le più comuni nei bagni, specie in appartamenti e condomìni. Le tipiche sono la “tedesca”, l’“orientale” e l’“americana”, ma a te interessa una cosa: si muovono veloci, amano i punti umidi e possono risalire da canalizzazioni e scarichi. In pratica, se ne vedi una, vale la pena trattare l’episodio come un campanello d’allarme sulle blatte in generale.
Pesciolini d’argento
Piccoli, argentati, allungati, spesso intorno a 1 cm. Li noti su piastrelle bagnate, vicino a tappetini, dietro mobiletti. Non “spuntano dal nulla”, segnalano quasi sempre umidità eccessiva, muffe o micro infiltrazioni.
Altri insetti frequenti
- Moscerini: spesso nascono negli scarichi, dove si accumulano residui organici.
- Formiche: entrano per acqua o tracce dolci, a volte seguendo fessure o battiscopa.
- Farfalline: possono gravitare attorno a umido, detersivi, zone con muffa.
- Pulci: più rare in bagno, ma possibili se ci sono animali domestici o tessili umidi.
Come riconoscere subito se c’è un’infestazione
Non serve diventare “esperti”, basta sapere cosa cercare. Fai una mini ispezione da 5 minuti, con torcia del telefono e calma.
Segnali tipici delle blatte:
- Escrementi: granuli scuri, tipo pepe nero, vicino a battiscopa, dietro wc, sotto lavandino.
- Ooteche: capsule marroni oblunghe, spesso in fessure, dietro mobili, vicino a tubi.
- Odore pungente e persistente in zone chiuse.
- Presenza di insetti vivi o morti, soprattutto al buio.
Segnali tipici dei pesciolini d’argento:
- Comparsa ripetuta negli stessi punti (sotto tappetini, dietro lavatrice, vicino a doccia).
- Condensa frequente, angoli con muffa, fughe annerite.
Se l’avvistamento si ripete per più notti o trovi tracce, conviene intervenire subito, perché molte specie si riproducono rapidamente.
Intervento immediato: cosa fare nelle prime 24 ore
Qui conta la sequenza, perché pulire senza chiudere i passaggi spesso non basta.
- Asciuga e riduci l’umidità
- Ventila dopo la doccia, lascia aperta la finestra o usa l’aspirazione.
- Elimina ristagni (bicchieri, spugne umide, tappetini fradici).
- Se serve, un deumidificatore per qualche giorno può cambiare davvero il quadro.
- Pulisci in modo mirato
- Sotto lavandino, dietro wc, lungo i battiscopa.
- Scarichi: rimuovi residui e biofilm, perché lì i moscerini fanno “base”.
- Sigilla i punti di accesso
- Controlla fughe, passaggi tubi, crepe nel silicone, griglie.
- Un sigillante adatto in bagno riduce moltissimo i rientri notturni.
- Trappole ed esche
- Per le blatte, le esche gel sono spesso più efficaci degli spray “a pioggia”, perché l’insetto porta il principio attivo verso il nido.
- Metti le esche in punti protetti, vicino a percorsi (dietro wc, sotto mobile, vicino a tubazioni), seguendo l’etichetta.
- Spray solo dove serve
- Utile su fessure e passaggi, non come unica soluzione.
- Usa prodotti registrati, arieggia bene e tieni lontani bambini e animali durante l’applicazione.
Prevenzione: la routine che evita il ritorno
- Pulisci gli scarichi regolarmente (soprattutto in estate).
- Non lasciare asciugamani umidi ammassati.
- Controlla periodicamente silicone e fughe.
- Se vivi in condominio e il problema è ricorrente, valuta un intervento professionale, perché a volte l’origine è “a monte” delle singole abitazioni.
Alla fine, la regola è semplice: se li vedi di notte, non aspettare che diventi “una presenza”. Il bagno è un indicatore sensibile, sistemando umidità, accessi e punti critici, spesso risolvi alla radice.




