C’è un momento, mentre apri un barattolo e senti un profumo verde, resinoso, quasi “pulito”, in cui capisci perché certi gesti domestici non passano mai di moda. L’oleolito di alloro nasce così, con poche foglie e un buon olio, ma con un risultato che sembra molto più grande della somma degli ingredienti.
Perché prepararlo in casa
Mi piace perché è semplice, personalizzabile e ti fa scegliere tu l’intensità. In cucina regala una nota aromatica elegante, fuori dai fornelli viene spesso usato nella tradizione come olio da massaggio “di conforto”, senza promesse miracolose.
In pratica fai una macerazione di foglie o bacche di alloro in olio extravergine d’oliva, con due strade principali: a caldo (più rapido) o a freddo (più lento ma delicato).
Ingredienti
Scegli una delle varianti qui sotto, in base al tempo che hai.
Metodo a caldo, intensivo (circa 3 ore)
900 g di olio extravergine d’oliva
50 foglie fresche (anche di più, se le vuoi molto aromatiche)
Metodo a freddo, semplice (40 giorni)
250 ml di olio extravergine d’oliva
15-25 foglie fresche, lavate e asciugate benissimo
(Opzionale) 1 cucchiaino di alloro tritato
Doppia macerazione con foglie essiccate (4 settimane)
250 ml di olio extravergine d’oliva
30 g di foglie secche sminuzzate + altri 30 g per la seconda fase
Con bacche
Bacche fresche: 20 g pestate + 100 ml di olio, 5 giorni
Bacche secche: 1 manciata + 100 ml di olio, 3 settimane
Metodo (passo passo) e varianti
Prima regola che mi ripeto sempre: niente acqua nel barattolo. L’umidità è la nemica numero uno degli oli aromatizzati.
- Sterilizza i contenitori (barattoli e bottiglie). Vanno bene vetro pulito e asciutto, meglio se sterilizzato e lasciato asciugare completamente.
- Prepara le foglie o le bacche: se usi foglie fresche, lavale e asciugale con cura maniacale, poi schiacciale leggermente tra le dita per “aprirle”.
- Scegli il metodo:
Metodo a caldo (bagno maria, veloce)
- Riempi un boccale di vetro con le foglie schiacciate e copri con l’olio.
- Metti un canovaccio sul fondo di una pentola, appoggia il boccale sopra e aggiungi acqua fino a circa metà altezza del vetro.
- Porta a leggero bollore e cuoci a fuoco basso per 3 ore, mescolando ogni tanto.
- Spegni, fai raffreddare, poi filtra con scolapasta e lascia sgocciolare anche tutta la notte.
Risultato: un oleolito pronto quasi subito, con estrazione decisa.
Metodo a freddo (40 giorni, più delicato)
- Metti foglie fresche asciutte nella bottiglia o nel barattolo.
- Copri con olio, chiudi e agita.
- Lascia in luogo fresco e buio per 40 giorni, agitando ogni 10-15 giorni.
- Filtra e travasa in una bottiglia pulita.
Risultato: profumo più “fine”, ideale se vuoi un aroma meno aggressivo.
Doppia macerazione (foglie secche, 4 settimane)
- Aggiungi 30 g di foglie secche sminuzzate in 250 ml di olio e macera 2 settimane.
- Filtra, poi riparti con altri 30 g di foglie secche per altre 2 settimane.
- Filtra di nuovo con attenzione.
Risultato: oleolito intenso, molto stabile perché parti da foglie già asciutte.
Con bacche (più “potente”)
Pesta le bacche, copri con olio e rispetta i tempi di macerazione (5 giorni se fresche, circa 3 settimane se secche in luogo tiepido), poi filtra.
Filtraggio e conservazione (il trucco che fa la differenza)
- Filtra con un colino fine, poi eventualmente con garza o filtro da caffè.
- Conserva in bottiglia scura, al fresco e al buio.
- Se noti odori strani, bollicine, torbidità sospetta o segni di muffa, meglio non usarlo.
Come usarlo davvero
- In cucina: poche gocce su legumi, patate, verdure grigliate, sughi rustici.
- Nella routine di benessere: come olio da massaggio profumato, soprattutto se ti piace l’effetto “caldo” e balsamico dell’aroma.
Alla fine, il metodo giusto è quello che ti somiglia: se vuoi tutto subito, vai di bagno maria; se ami l’attesa, la macerazione lenta ti ripaga con un profumo più gentile e complesso.




